La Storia - Le Portatrici Carniche

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Le Portatrici
Carniche
“Anin, senò chei biadaz ai murin encje di fan”
Una storia fatta di coraggio, tenacia e valore.
Agosto 1915 - Ottobre 1917

Il Regio Esercito il 24 maggio 1915 veniva schierato dallo Stelvio al mare in contrapposto a quello Austro-Ungarico. Questo fronte era di grande importanza, come la Zona Carnia era aveva un alto valore strategico. La preziosa opera delle Portatrici Carniche si svolse in queste zone montuose. La difficile situazione di stallo che si era creata al fronte costrinse il Comando Logistico della Zona a chiedere aiuto alla popolazione; nei paesi erano rimasti solo anziani, bambini e le donne. Proprio queste ultime, comprendendo la gravità del momento, non esitarono ad aderire al pressante invito che veniva loro rivolto. Aduse da secoli a una atavica pesante fatica, a causa dell'estrema povertà delle loro terra, queste donne indossarono la gerla di casa per portarla al servizio del Paese in guerra. Con generoso slancio riempirono le loro gerle con granate, cartucce, viveri e altro materiale necessario al fronte. Il peso variava dai 30 ai 40 chilogrammi. In breve tempo costituirono un vero e proprio Corpo di ausiliarie. Furono munite di un libretto personale di lavoro, sul quale venivano segnati i viaggi compiuti, il materiale trasportato e le presenze; inoltre furono dotate di un bracciale che indicava l'unità militare per la quale lavoravano.
 
Si presentavano ai magazzini dislocati a fondo valle, all'alba di ogni giorno per 26 mesi. I militari caricavano le gerle e le portatrici partivano per il fronte italiano. Percorso qualche chilometro in fondo valle, "attaccavano" la montagna dirigendosi, a raggiera, verso la linea del fronte. Dovevano superare dislivelli che andavano dai 600 ai 1200 metri con un periodo di marcia di tre/quattro ore. Giunte a destinazione con il cuore in gola e curve sotto il peso della gerla in una camminata disumana, specie d'inverno con la neve fino alle ginocchia, scaricavano il materiale e sostavano per pochi minuti; poi riscendevano a valle, a volte trasportando i soldati feriti o morti.


Voto: 5.0/5
1915-2018 Le Portatrici Carniche
Credits Manuela Di Centa - Stefania P. Nosnan
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